I soliti ignoti
Uno spettacolo che:
“è un ode a ciò che siamo o siamo stati, all’Italia che forse non è più”
“sposava sbarazzina ironia e acuta riflessione… “Made in Italy – i soliti ignoti” tratteggia il ritratto di un’Italia vista con mente lucida e occhi attenti ai suoi vizi e alle sue virtù”
“è un insieme coreografico di grande lievità e armonica sequenza gestuale”
Una produzione:
Točnadanza Venezia
Comune di Venezia – Assessorato alla Produzione Culturale
con
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Regione del Veneto
in co-produzione con
Festival di Danza “Montegrotto Terme”
Coreografia e regia di Michela Barasciutti
Interpreti: Federica Iacuzzi, Paola Maran, Manfredi Perego, Karl Alfred Schreiner, Marika Vannuzzi
Musiche: autori vari
Ricerca ed elaborazione musicale: Stefano Costantini
Sound Engineer: David Mora
Realizzazione costumi: Lorenza Savoini
Luci: Federica Preto
Un viaggio in “questa” Italia attraverso le canzoni e le musiche di casa nostra.
Dal Quartetto Cetra a Battiato, passando per molte altre canzoni popolari e colte fino a Puccini e De André, il tutto con la cornice di una selezione di dialoghi tratti dal Film “I soliti ignoti” di Mario Monicelli.
Uno sguardo sull’Italia e su noi italiani, sui nostri difetti e sui nostri pregi, con affettuosa auto-ironia, così come diceva con ironia di noi Winston Churchill: Gli Italiani perdono le guerre come se fossero partite di calcio e le partite di calcio come se fossero guerre.
Infatti, diceva Mario Tobino: L’Italia è bella, è fatta di uomini bizzarri e di eroi.
Un popolo strano, sintetizzato così da Ennio Flaiano: Questo popolo di santi, di poeti, di navigatori, di nipoti, di cognati…
Ma ci piace concludere questa carrellata di citazioni con l’indimenticato Enzo Biagi: Cara Italia, perché giusto o sbagliato che sia questo è il mio paese con le sue grandi qualità ed i suoi grandi difetti.
Un percorso leggero ma profondo, ironico, intimo, amaro, solidale, forte perché consapevole, per
assaporare sensazioni già vissute e riscoprire qualcosa che già ci appartiene ma che forse vediamo per la prima volta.
E affettuoso e delicato vuole essere l’omaggio a M° Mario Monicelli per la sua opera cinematografica.